24. I tre gesti: l’adorante, Uomo Cosmico (2).

Addaura da Mannino
Quella della Grotta dell’Addaura (Monte Pellegrino, ca. 9000 a.C.) è una tra le più antiche rappresentazioni in cui l’uomo adorante compare come protagonista di un’azione collettiva. Un gruppo di antropomorfi mascherati si muove attorno a due antropomorfi stesi per terra, con la schiena inarcata da un laccio teso tra le caviglie ed il collo. La scena è stata variamente interpretata: o come un sacrificio umano ottenuto per soffocamento (Blanc, Mezzena e altri); o come un’evoluzione acrobatica connessa a rituali di iniziazione o alla sfera della fecondità. In entrambe le interpretazioni prevale l’idea che i partecipanti siano impegnati in un’attività complessa e sincronica . Le pose gestuali di tutti i personaggi sembrano infatti far parte di un’unica, complessa, liturgia che comprende un’azione drammatica connessa con il mondo animale, realizzata nel contesto di un accompagnamento ritmico, esibita come offerta in favore di una entità percepita in termini unitari.

La figura dell’adorante è presente in tutte le culture umane, dalla fine del paleolitico (Addaura, Monte Pellegrino) al gesto della Messa cristiana.Questo fa dell’adorante una figura al di fuori dello spazio  e del tempo. Assumendo questa posa l’individuo si identifica con l’axis mundi: i suoi piedi toccano la terra, le sue braccia sono rivolte al cielo, il suo busto corrisponde all’asse cosmico che attraversa i mondi. Secondo Arturo Schwarz l’adorante è l’espressione allegorica della conciliazione e dell’unione sessuale tra principio maschile (cielo) e femminile (terra); è il mediatore delle loro contraddizioni e traduce in termini figurativi l’aspirazione universale all’immortalità, che l’uomo, fin dalla Preistoria, ha ha ricavato dalla periodica osservazione dell’alternarsi di eventi cosmici come il moto del sole e della luna nel cielo (Schwarz 1979).   L’antropomorfo  che assume questa posa gestuale  si  trasforma in un operatore magico in grado di orientare positivamente il flusso di energia che proviene dal cielo e di favorire la  perpetuazione del ciclo vitale di cui il gesto dell’adorante è l’espressione più viva. La posa degli arti inferiori, graficamente speculare rispetto a quella delle braccia,  esprime  l’orientamento verso la regione ctonia, che ospita i semi e i defunti. Questa è la posa riscontrata sistematicamente nell’iconografia dei popoli primitivi. Le cosiddette “squatting figures”  degli indiani d’America e le “frog figures” delle popolazioni sedentarie dell’Oceania, sono considerate rappresentazioni degli antenati e degli spiriti connessi con la fertilità e rinascita.

 

fig3b
Enter a Nel mito egiziano, la creazione del mondo avviene quando il dio dell’aria Shu pone fine all’unione sessuale in corso tra il dio Geb, la terra, e la dea Nut, il cielo, frapponendosi tra loro ed assumendo la posa dell’adorante e, con essa, la funzione di axis mundicaption
melanesia 1
Frog figure, simbolo dell’antenato, disegnata su uno scudo da battaglia da una tribù della Nuova Guinea (Pericot, Garcia, Lommel, 1967).
Starcevo2
Adorante di sesso femminile in rilievo su un frammento di vaso della cultura di Starcevo (VI millennio a.C., da Gimbutas, 1981)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Autore: Gaudenzio Ragazzi

(English). My name is Gaudenzio Ragazzi, a long time ago I graduated in Philosophy with a master in History of Theater. To realize my thesis on the "origins of dance", a theme that still today boasts only two or three specialized researchers in the world, I became a scholar of Prehistoric Iconography. In the last thirty years I have not been able to escape the responsibilities of life. So, after the death of my father, I led the family artisan company that produces tailored shirts. A few years ago I decided that it was time to resume my studies and complete the research I had started as a young man (that nobody else had yet completed). Good luck Gaudenzio! Mi chiamo Gaudenzio Ragazzi, molto tempo fa ho conseguito la laurea in Filosofia con specializzazione in Storia del Teatro. Sono diventato uno studioso di Iconografia Preistorica per realizzare la mia tesi di laurea sulle "origini della danza", argomento che ancora oggi vanta nel mondo solo due o tre studiosi di una certa levatura. Negli ultimi trent'anni non ho potuto sottrarmi alle responsabilità della vita. Così, dopo la morte di mio padre, ho guidato l'azienda artigiana di famiglia che produce camicie su misura. Alcuni anni fa ho deciso che era arrivato il momento di riprendere i miei studi e di fare da vecchio quello che non ho potuto fare da giovane (e che nessun altro nel frattempo aveva completato). Buon lavoro Gaudenzio !

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