28. La Hora di Frumusica, una danza perpetua

 

 

Hora de la Frumusica...
Frumusica, Cultura Cucuteni, 4500 a.C. Danza circolare compiuta da cinque fanciulle. Il cerchio delle danzatrici è costruito intorno ad un centro sopra il quale doveva essere posto l’oggetto rituale, forse una ciotola. È attorno a questo oggetto, di cui non conosciamo la natura, ed all’asse che passa per il suo centro, che si svolge la danza.

La Hora (dall’antico greco Koros, danza) è una danza circolare molto diffusa nella regione balcanica che viene eseguita nelle cerimonie più importanti e nelle feste nuziali. E’ naturale che questo nome, Hora, venga associato ad una serie di oggetti ceramici rinvenuti nello strato neolitico di molti siti rumeni (Frumusica, Beresti, Grenovka, Luka Vrublevetskaia, Draguseni, Trusesti, V millennio a.C.). L’oggetto ceramico rinvenuto a Frumusica è la rappresentazione tridimensionale di una danza circolare compiuta da cinque danzatrici (di cui si distinguono con chiarezza solo i tratti anatomici dei glutei). Insieme alla  particolare forma questa ceramica doveva avere anche una funzione pratica, probabilmente quella di supporto per un oggetto rituale, un contenitore, una ciotola, a sua volta dotato di grande potere simbolico. E’ in relazione a questo oggetto ed all’asse  sul quale è collocato, che si compie la danza. Il manufatto non trasmette alcuna idea di movimento; e, data la sua natura di sostegno, dobbiamo escludere che il suo creatore abbia avuto intenzione di riprodurre una danza a movimenti ampi, con allargamenti o restringimenti del cerchio. Gli antropomorfi che fanno parte della ceramica sono infatti strettamente uniti tra loro all’altezza delle spalle; dalla tipologia del loro allacciamento e dalla destinazione d’uso avanzata per il manufatto, è possibile ipotizzare l’esecuzione di un movimento circolare molto lento e non saltato.

Ogni danza circolare – dice Curt Sachs – ha nel centro un oggetto magico. Spesso nelle culture matriarcali preistoriche al centro sta una fossa, ma anche la ciotola, che è un simbolo del grembo materno e della stessa fertilità della terra (Neumann). In questo caso l’elemento materiale è strettamente implicato allo spirituale in una incredibile contaminazione di forma e materia. Mentre nel corso della danza il movimento produce energia e magia, nella sua fissa riproduzione bidimensionale (immagine) e tridimensionale (manufatto), la semplice forma pone in atto una trasformazione simbolica della realtà.

Come la maschera esprime grande capacità di esprimere in concreto “l’altra dimensione”, quella della magia e del mito,  anche per l’oggetto ceramico di Frumusica,  pur mantenendo la sua natura di oggetto materiale e la sua funzione di sostegno, è a tutti gli effetti una danza che, per il pensiero che l’ha prodotta, produce gli stessi effetti del suo originale compiuto concretamente nella realtà. Con un’unica differenza. Mentre il modello originale ha uno sviluppo nello spazio e nel tempo, un inizio e una fine, la sua copia, immagine o manufatto, viene sottratta al dominio delle leggi naturali e umane e aderisce ad una dimensione spaziotemporale assoluta. Così possiamo affermare che le figurine che eseguono la Hora di Frumusica non smettono mai di danzare. Il manufatto esegue dunque una danza perpetua, i cui effetti magici saranno avvertiti per sempre.

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Autore: Gaudenzio Ragazzi

(English). My name is Gaudenzio Ragazzi, a long time ago I graduated in Philosophy with a master in History of Theater. To realize my thesis on the "origins of dance", a theme that still today boasts only two or three specialized researchers in the world, I became a scholar of Prehistoric Iconography. In the last thirty years I have not been able to escape the responsibilities of life. So, after the death of my father, I led the family artisan company that produces tailored shirts. A few years ago I decided that it was time to resume my studies and complete the research I had started as a young man (that nobody else had yet completed). Good luck Gaudenzio! Mi chiamo Gaudenzio Ragazzi, molto tempo fa ho conseguito la laurea in Filosofia con specializzazione in Storia del Teatro. Sono diventato uno studioso di Iconografia Preistorica per realizzare la mia tesi di laurea sulle "origini della danza", argomento che ancora oggi vanta nel mondo solo due o tre studiosi di una certa levatura. Negli ultimi trent'anni non ho potuto sottrarmi alle responsabilità della vita. Così, dopo la morte di mio padre, ho guidato l'azienda artigiana di famiglia che produce camicie su misura. Alcuni anni fa ho deciso che era arrivato il momento di riprendere i miei studi e di fare da vecchio quello che non ho potuto fare da giovane (e che nessun altro nel frattempo aveva completato). Buon lavoro Gaudenzio !

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