10b. Preminenza della mano destra

Nel suo saggio “Préeminence de la main droite” (1909) Robert Hertz fu il primo ad affermare che nella tradizione occidentale (ma non solo) la mano destra (e la parte destra del corpo)  gode di una superiorità  rispetto alla sinistra che è sancita con la forza e garantita da sanzioni, mentre sulla mano sinistra pesa una sorta di interdizione che la rende pressochè inutilizzabile. In funzione di questo pre-giudizio, che si riflette anche nel linguaggio, la destra è coltivata, allenata a compiere tutte le mansioni di rilievo in qualsiasi ambito della vita dell’uomo; al contrario la sinistra è stata volutamente trascurata, mantenuta nella più completa inattività, metodicamente impedita nel suo sviluppo. Per Hertz la differenza tra destra e sinistra si spiega all’interno delle leggi dell’orientamento religioso. Infatti, presso molte culture antiche e primitive al lato destro è associata l’idea della vita, al sinistro quella della morte; la destra rappresenta l’alto, il mondo superiore, il cielo, mentre la sinistra è in rapporto con il mondo infero e la terra. Poiché la posizione dell’uomo nello spazio non è né indifferente né arbitraria, anche il corpo umano non può sfuggire alla legge di polarità a cui tutte le cose del mondo devono necessariamente soggiacere.

svastica gestuale
A sinistra: le principali pose gestuali di cui abbiamo ampi riscontri nell’Iconografia Preistorica: 1- il gesto dell’uomo cosmico (adorante), con le braccia rivolte verso il cielo; 2- il gesto del derviscio, con un braccio rivolto verso l’alto e l’altro verso il basso (da cui prende l’avvio la comprensione del simbolo della svastica ); 3- Il gesto dell’uomo universale con le braccia parallele alla terra; 4- il gesto dell’uomo ctonio con le braccia rivolte alla terra.
koros
Vaso decorato della Cultura Koros, 5500 a.C. (da Raczky, 2009). Un antropomorfo è posto all’interno di due elementi verticali a zig zag, nello spazio costellato da numerose coppelline. M. Gimbutas ha interpretato il motivo a zig zag come simbolo legato all’acqua, mentre per R. Dufrenne,  si tratta di un  simbolo vedico della folgore,  attributo del dio atmosferico Indra. L’antropomorfo è ritratto nella  posa gestuale  del danzatore derviscio, il braccio destro piegato in alto, quello sinistro in basso. 

Sulla base di queste premesse anni fa mi ero permesso di formulare un’ipotesi riguardo ad un simbolo, la svastica, il cui segreto ancora oggi non è stato completamente risolto. La svastica è una croce formata da due rette di uguale lunghezza fra loro perpendicolari, terminanti con un prolungamento ad angolo retto. Analizzando la svastica a partire dalla sua struttura grafica ho potuto riconoscere in essa un meccanismo gestuale avente la funzione di prelevare energia dall’universo e metterla a disposizione dell’uomo. L’elemento orizzontale della svastica è infatti la rappresentazione schematica delle braccia dell’antropomorfo in una delle quattro pose gestuali maggiormente riscontrate nell’iconografia preistorica. Il dato  comparativo più immediato ci è fornito dall’antropomorfo decorato su un vaso della cultura Koros (V mill. A.C.). Il senso di quella posa gestuale è chiarito dalla danza dei Dervisci Rotanti, nel corso della quale ciascun danzatore tiene le braccia distese orizzontalmente verso l’esterno, con il palmo della mano destra rivolto verso l’alto e quello della sinistra verso il basso.

budda chiama pioggia2
La stessa modalità gestuale è ripresa nel Buddha tailandese che chiama la pioggia. 

 

 

In quel momento il derviscio ha la funzione di catalizzatore dell’energia cosmica, che consiste nel restituire con la mano sinistra in basso tutta l’energia che con la mano destra rivolta al cielo è stato possibile raccogliere. Duplicare a 90° quella posa gestuale significa orientarla contemporaneamente verso le quattro direzioni dello spazio.  Così una delle quattro pose gestuali più ricorrenti nell’iconografia arcaica, grazie ad un procedimento grafico di duplicazione, viene trasformata in una sorta di macchina in grado di accumulare energia, con il quale l’uomo arcaico, attraverso un’adeguata  liturgia, è in grado di prelevare energia dal cosmo e metterla a disposizione della comunità umana. Con una differenza sostanziale tra azione rituale e rappresentazione: nel primo caso il risultato, cioè il trasferimento di energia, è temporaneo, ha cioè effetti proporzionati alla durata dell’azione rituale; nel secondo caso il macchinario grafico prodotto produce lo stesso risultato in perpetuo.

dervisci
I dervisci “ruotanti”, discepoli della confraternita  islamica del Mevlevi (Konia, Turchia). Nel corso della loro antichissima danza rotatoria i cui passi, compiuti procedendo all’indietro, riconducono il Cosmo al momento della sua creazione, tengono le braccia all’esterno con la mano destra rivolta verso il cielo per ricevere l’energia da Dio e quella sinistra rivolto verso il basso per trasmetterla alla terra.

 

 

 

 

 

 

Autore: Gaudenzio Ragazzi

(English). My name is Gaudenzio Ragazzi, a long time ago I graduated in Philosophy with a master in History of Theater. To realize my thesis on the "origins of dance", a theme that still today boasts only two or three specialized researchers in the world, I became a scholar of Prehistoric Iconography. In the last thirty years I have not been able to escape the responsibilities of life. So, after the death of my father, I led the family artisan company that produces tailored shirts. A few years ago I decided that it was time to resume my studies and complete the research I had started as a young man (that nobody else had yet completed). Good luck Gaudenzio! Mi chiamo Gaudenzio Ragazzi, molto tempo fa ho conseguito la laurea in Filosofia con specializzazione in Storia del Teatro. Sono diventato uno studioso di Iconografia Preistorica per realizzare la mia tesi di laurea sulle "origini della danza", argomento che ancora oggi vanta nel mondo solo due o tre studiosi di una certa levatura. Negli ultimi trent'anni non ho potuto sottrarmi alle responsabilità della vita. Così, dopo la morte di mio padre, ho guidato l'azienda artigiana di famiglia che produce camicie su misura. Alcuni anni fa ho deciso che era arrivato il momento di riprendere i miei studi e di fare da vecchio quello che non ho potuto fare da giovane (e che nessun altro nel frattempo aveva completato). Buon lavoro Gaudenzio !

One thought on “10b. Preminenza della mano destra”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...