Forme arcaiche di danza circolare

“Coloro che ricercano le origini più veritiere  della danza  ti direbbero che essa apparve con la nascita dell’universo ed insieme all’antico Eros;  per esempio il movimento circolare  degli astri, l’intreccio dei pianeti con le stelle fisse, l’euritmico rapporto e la regolata armonia che li governa sono la prova dell’esistenza primigenia  della danza”.  (LUCIANO, La Danza).

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Danza boscimane di imitazione animale  (Medekane, Sud Africa, da Frobenius, 1962)

Le danze che imitano alcuni aspetti della natura sono tipiche dei popoli cacciatori e raccoglitori e vengono eseguite nella convinzione che l’imitazione del mondo naturale e animale sia sufficiente a captare talune forze presenti nella natura e a servirsene. In esse l’uomo mostra fede nelle proprie percezioni e nella sua capacità di controllo degli eventi naturali attraverso l’energia fisica. Al contrario, nelle danze astratte, maggiormente diffuse presso i popoli di agricoltori, la corporeità e materialità -e il movimento che ne è la modalità di estensione – vengono superate per il fatto che il danzatore persegue un livello più elevato di spiritualità. La danza astratta non si basa solo sull’esperienza della vita naturale.  Curt Sachs sostiene che “non è l’osservazione, ma la meditazione profonda che ne traccia i motivi; non è la realtà, ma il sogno, l’estasi a darle forma”. Essa è al servizio dell’idea ed i movimenti e gesti che vi sono messi in campo non descrivono direttamente il tema evocato ma lo sostituiscono con un simbolo. Così la danza astratta “assume il carattere del cerchio mistico nel quale la forza di coloro che stanno in circolo passa alla persona o cosa che è circondata, e viceversa” (Sachs). Ogni danza circolare ha il potere di assimilare, ricevere o trasmettere energia. Essa delimita lo spazio sacro all’interno del quale una potenza si manifesta.

danza diacronica

Danze circolari intorno ad un’asse centrale costituiscono uno dei moduli coreutici più diffusi dalla preistoria ai giorni nostri. Ancora oggi nel folclore europeo esse evocano il movimento degli astri: quello regolare del sole, che si muove in senso orario; quello del cielo stellato, che si sviluppa in senso antiorario intorno al polo celeste; quello irregolare e zoppicante della luna, alla quale per similarità vengono associati, oltre allo specifico femminile, particolari eventi del mondo umano e naturale.

Danses anciennes des femmes en Hongrie (1954, Folk Music Research Group of HAS

Danze di tale genere sono documentate nell’iconografia europea a partire dalle culture neolitiche. Nella successiva fase megalitica (fine Neolitico, inizio dell’Età dei Metalli) furono eretti i grandi circoli di pietra (Stonehenge, Carnac, Callanish, Malta), luoghi sacri dove le danze e le cerimonie religiose erano in relazione a osservazioni astronomiche. Alcuni di quei circoli di pietra, come il  “Merry Maidens”, stone circle di West Penwith (Cornwall), ancora conservano nel nome e nella storia che è stata trasmessa, il chiaro ricordo delle danze che si svolgevano in quel luogo.  Anche nello Jutland (Danimarca) alcune collinette artificiali realizzate nell’età del Bronzo nordica (1500-600 a.C.) a copertura di tombe (tumuli), con ampi spiazzi sopraelevati alla sommità,  sono ancora oggi chiamate “tanzhugel”, colline della danza (da: J. Bröndsted, Nordische Verzeit, 1962).

merry maidens
“Merry maidens”, (ragazze allegre) è il nome attribuito a un certo numero di circoli di pietre  presenti in Cornovaglia. Le leggende parlano di fanciulle che danzavano di domenica e che sono state trasformate in pietre. Questa leggenda venne probabilmente diffusa per opera dei primi ecclesiastici cristiani per fermare i contadini pagani della Cornovaglia che continuavano le loro vecchie abitudini. Queste leggende di pietrificazione (fanciulle e suonatori trasformati in pietra), sono comunemente associate ai cerchi di pietre e si riflettono nei loro nomi, ad esempio, i “Tregeseal Dancing Stones”, Nine Maidens of Boskednan, così come i “Pipers”  di Bodmin Moor.

 

 

 

Autore: Gaudenzio Ragazzi

(English). My name is Gaudenzio Ragazzi, a long time ago I graduated in Philosophy with a master in History of Theater. To realize my thesis on the "origins of dance", a theme that still today boasts only two or three specialized researchers in the world, I became a scholar of Prehistoric Iconography. In the last thirty years I have not been able to escape the responsibilities of life. So, after the death of my father, I led the family artisan company that produces tailored shirts. A few years ago I decided that it was time to resume my studies and complete the research I had started as a young man (that nobody else had yet completed). Good luck Gaudenzio! Mi chiamo Gaudenzio Ragazzi, molto tempo fa ho conseguito la laurea in Filosofia con specializzazione in Storia del Teatro. Sono diventato uno studioso di Iconografia Preistorica per realizzare la mia tesi di laurea sulle "origini della danza", argomento che ancora oggi vanta nel mondo solo due o tre studiosi di una certa levatura. Negli ultimi trent'anni non ho potuto sottrarmi alle responsabilità della vita. Così, dopo la morte di mio padre, ho guidato l'azienda artigiana di famiglia che produce camicie su misura. Alcuni anni fa ho deciso che era arrivato il momento di riprendere i miei studi e di fare da vecchio quello che non ho potuto fare da giovane (e che nessun altro nel frattempo aveva completato). Buon lavoro Gaudenzio !

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