La mente incarnata, secondo Fritjof Capra e Pier Luigi Luisi.

Il concetto di mente incarnata è ben esposto in un paragrafo del libro di Fritjof Capra e Pier Luigi Luisi “Vita e Natura. Una visione sistemica” (Aboca Edizioni, 2014) . Gli argomenti esposti in quelle pagine, che restituisco in forma schematica facendo ampie citazioni, costituiscono una interessante premessa alle ricerca delle scienze cognitive sull’idea di corpo ed il concetto di incorporazione.

“Recenti studi di linguistica cognitiva – dicono Capra e Luisi –  indicano con forza che la ragione umana non trascende il corpo, così come sosteneva la filosofia occidentale, ma che, al contrario, essa è formata in modo determinante dalla natura specifica del nostro corpo, del nostro cervello e della nostra esperienza corporea. La struttura più autentica della nostra ragione si sviluppa dai nostri corpi e dai nostri cervelli.”(p. 344)

Nel 1997 il primatologo Roger Fouts, approfondendo il lavoro condotto da Frank H. Cushing sulla natura gestuale del linguaggio degli indiani di America (Manual Concepts, a Study of the Influence of Hand-Usage on Culture-Growth, 1892), ha sostenuto   l’ipotesi che il linguaggio delle origini fosse incarnato nei gesti e si sia evoluto partendo dalla gestualità insieme con la coscienza umana. “Secondo Fouts – dicono Luisi e Capra– i primi ominidi comunicavano con le mani ed hanno sviluppato l’abilità di compiere precisi movimenti manuali sia per la gestualità sia per fabbricare strumenti. La parola si sarebbe evoluta più tardi dalla capacità di compiere una “sintassi”, un’abilità a seguire dei pattern complessi di sequenze nel fabbricare strumenti, nella gestualità e nel formare parole. La nozione di mente incarnata è coerente anche con l’affermazione di Damasio (1999, p.284) che “l’esecuzione di tutti i processi cognitivi coscienti dipende da rappresentazioni dell’organismo. La loro comune essenza è il corpo.  In altre parole, la mente è per sua natura incarnata. ” Capra e Luisi dimostrano l’incarnazione della mente, portando l’esempio, utilizzato da Lakoff e Johnson nel 1999, del gatto di fronte ad un albero. Se analizziamo la relazione spaziale che il gatto intrattiene con l’albero, dobbiamo concludere che essa non costituisce un fatto del mondo, ma è unicamente una proiezione della nostra esperienza corporea. E’ il nostro corpo, infatti,  a definire “un insieme di relazioni spaziali fondamentali che noi non usiamo solo per orientarci, ma anche per percepire la relazione di un oggetto con un altro”.

“Alcuni dei nostri concetti incarnati – continuano Capra e Luisi – sono la base di certe forme di ragionamento, il chè significa che anche il nostro modo di pensare è incarnato. Ad esempio, quando distinguiamo tra “dentro” e “fuori”, tendiamo a visualizzare una relazione spaziale nei termini di un contenitore con un dentro, un confine ed un fuori. Questa immagine mentale, che è radicata nell’esperienza del nostro corpo come contenitore, diventa la base di una certa forma di ragionamento” (p. 344). Se ad esempio immaginiamo una tazza all’interno di una ciotola ed una ciliegia all’interno di una tazza, avremo la certezza, semplicemente guardandola, che la ciliegia che è nella tazza è anche nella ciotola.

“Questa inferenza corrisponde al ben noto argomento sillogistico della logica aristotelica classica. Nella sua formulazione più conosciuta suona così: “Tutti gli uomini sono mortali. Socrate è un uomo. Dunque, Socrate è mortale”. L’argomento sembra efficace perché, come la nostra ciliegia , Socrate è all’interno del contenitore (o categoria) degli uomini, e gli uomini sono all’interno del contenitore  dei mortali”(p. 345). In tal modo utilizziamo la nostra esperienza corporea per effettuare ragionamenti sulle categorie della logica.

Gli esempi formulati da Capra e Luisi  ci permettono di evidenziare come i progressi recenti delle scienze cognitive stanno conducendo ad una graduale e costante emancipazione dalla netta separazione postulata da Cartesio fra mente e materia. “Ciò significa che mente e corpo non sono entità separate, come credeva Cartesio, ma due aspetti complementari della vita: i suoi processi e le sue strutture”(p. 346)… Molti dettagli di questa scienza della mente e della coscienza devono ancora essere chiariti ed integrati tra loro. Tuttavia, ora abbiamo lo schema di una teoria scientifica che possa colmare la divisione cartesiana tra mente e materia che ha perseguitato la filosofia occidentale per più di trecento anni. In questa nuova scienza della cognizione, mente e materia non sono più due categorie separate, piuttosto, in quanto processo e struttura, rappresentano due aspetti complementari del fenomeno della vita… Per la prima volta abbiamo una teoria scientifica che unifica mente, materia e vita”(p.347).

 Il lavoro di ricerca compiuto da Capra e Luisi esprime un cambiamento di paradigma tanto radicale quanto la rivoluzione copernicana. “Oggi l’avanguardia della scienza contemporanea non vede più l’Universo come una macchina composta da tanti componenti basilari, perchè … è ormai sotto i nostri occhi che il mondo materiale è una rete di configurazioni di relazioni inseparabili; che il pianete nel suo insieme è un sistema autoregolante. La concezione del corpo come macchina e della mente come entità separata viene rimpiazzata da un’altra idea che vede non solo il cervello, ma anche il sistema immunitario, i tessuti e persino ogni cellula come un sistema cognitivo vivente.” (pp. 11-12)

Autore: Gaudenzio Ragazzi

(English). My name is Gaudenzio Ragazzi, a long time ago I graduated in Philosophy with a master in History of Theater. To realize my thesis on the "origins of dance", a theme that still today boasts only two or three specialized researchers in the world, I became a scholar of Prehistoric Iconography. In the last thirty years I have not been able to escape the responsibilities of life. So, after the death of my father, I led the family artisan company that produces tailored shirts. A few years ago I decided that it was time to resume my studies and complete the research I had started as a young man (that nobody else had yet completed). Good luck Gaudenzio! Mi chiamo Gaudenzio Ragazzi, molto tempo fa ho conseguito la laurea in Filosofia con specializzazione in Storia del Teatro. Sono diventato uno studioso di Iconografia Preistorica per realizzare la mia tesi di laurea sulle "origini della danza", argomento che ancora oggi vanta nel mondo solo due o tre studiosi di una certa levatura. Negli ultimi trent'anni non ho potuto sottrarmi alle responsabilità della vita. Così, dopo la morte di mio padre, ho guidato l'azienda artigiana di famiglia che produce camicie su misura. Alcuni anni fa ho deciso che era arrivato il momento di riprendere i miei studi e di fare da vecchio quello che non ho potuto fare da giovane (e che nessun altro nel frattempo aveva completato). Buon lavoro Gaudenzio !

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