4. La danza di Shiva

danza di shiva
Shiva nella sua manifestazione come “Nataraja”, il “Signore della Danza”. India Meridionale. Periodo Chola, 888-1267 d.C. (da Clarke, M. e C. Crisp, 1981, The History of Dance, Crown Publications, New York).

Nell’Olimpo delle divinità indù, Shiva rappresenta la forza creativa e distruttiva. Questi aspetti sono messi in risalto nella sua danza grazie alla quale, secondo la narrazione mitologica, il cosmo viene tratto dal caos primigenio e condotto alla creazione. E’ la danza che mette in circolo l’energia creativa. Il dio danza con il piede destro sulla testa del demone, per indicare la sconfitta del male. Delle quattro braccia, che indicano le quattro direzioni dello spazio, due sostengono gli attributi della divinità: il tamburo, che rappresenta il suono ed il ritmo impresso al processo di creazione; la lingua di fiamma che rappresenta la furia distruttiva. Le altre braccia e le mani sono impegnate a comunicare al fedele di non aver paura, perché il dio è sempre presente al suo fianco. Il piede sollevato indica sollievo.
Se Shiva è l’attore e danzatore cosmico, l’intero universo non è altro che immagine dei gesti e delle azioni di Shiva stesso. L’importanza della gestualità, nella preistoria come nel mondo arcaico, è desumibile anche dal ruolo da essa svolto nel processo di formazione delle più antiche forme di scrittura. Secondo il filologo Tciang Tceng Ming molti dei segni utilizzati nelle fasi più arcaiche di sviluppo della scrittura cinese non rappresentano direttamente oggetti naturali, ma sono riproduzioni schematiche dei gesti usati per descrivere quegli oggetti. Lo studio del Cushing sul linguaggio gestuale degli Zuni (Manual Concepts. A Study of the Influence of Hand-Usage on Culture-Growth, 1892) ha mostrato come il modo di formare i pensieri questa comunità (come di molte altre) di nativi americani, fosse condizionato dal loro modo di esprimersi a gesti, esattamente come noi occidentali non siamo in grado di affacciare nella nostra mente un pensiero senza articolare interiormente le parole (Fano, Origini della scrittura e del linguaggio, Einaudi 1973).

Autore: Gaudenzio Ragazzi

(English). My name is Gaudenzio Ragazzi, a long time ago I graduated in Philosophy with a master in History of Theater. To realize my thesis on the "origins of dance", a theme that still today boasts only two or three specialized researchers in the world, I became a scholar of Prehistoric Iconography. In the last thirty years I have not been able to escape the responsibilities of life. So, after the death of my father, I led the family artisan company that produces tailored shirts. A few years ago I decided that it was time to resume my studies and complete the research I had started as a young man (that nobody else had yet completed). Good luck Gaudenzio! Mi chiamo Gaudenzio Ragazzi, molto tempo fa ho conseguito la laurea in Filosofia con specializzazione in Storia del Teatro. Sono diventato uno studioso di Iconografia Preistorica per realizzare la mia tesi di laurea sulle "origini della danza", argomento che ancora oggi vanta nel mondo solo due o tre studiosi di una certa levatura. Negli ultimi trent'anni non ho potuto sottrarmi alle responsabilità della vita. Così, dopo la morte di mio padre, ho guidato l'azienda artigiana di famiglia che produce camicie su misura. Alcuni anni fa ho deciso che era arrivato il momento di riprendere i miei studi e di fare da vecchio quello che non ho potuto fare da giovane (e che nessun altro nel frattempo aveva completato). Buon lavoro Gaudenzio !

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